Riduce in fin di vita un anziano: arresti domiciliari per ‘nocciolina’

Riduce in fin di vita un anziano: arresti domiciliari per ‘nocciolina’
giugno 01 19:06 2017

Luciano Rizzotto era già stato punito per stalking verso una ragazza

Stalker recidivo e violento in modo incontrollabile. Passa dal divieto di avvicinarsi alla vittima agli arresti domiciliari la pena che il Tribunale di Catanzaro ha imposto a Luciano Rizzotto, il cinquantunenne di Mater Domini, già arrestato dai carabinieri nel maggio 2016 per aver perseguitato con minacce e intimidazioni una ragazza appena ventenne.

Luciano nocciolina RizzottoMa in mancanza di restrizioni vere e prioprie, ‘nocciolina’ com’è abitualmente soprannominato il Rizzotto, è tornato nuovamente ad incutere timore sugli abitanti del quartiere. Frequenta spavaldo la tabaccheria e i bar poco distanti dall’abitazione della giovane donna ed in un caldo pomeriggio di maggio, aggredire violentemente un pover uomo sessantenne, la cui unica colpa sarebbe stata quella di salutarlo in pubblico, riducendolo in fin di vita con una profonda ferita lacero-contusa in testa e le ossa nasali fratturate.

Le indagini scattate pochi minuti dopo l’aggressione, a cura dei Carabinieri di Gagliano, permettevano di rinvenire un filmato che documentava la selvaggia imboscata e di ricostruire attentamente i movimenti dell’uomo ed il suo modus operandi; l’attività d’indagine, riepilogata in un’ampia relazione indirizzata alla Procura della Repubblica, poneva le basi per una richiesta di aggravamento della misura subito accolta dal Tribunale del capoluogo che ne disponeva la riconduzione agli arresti domiciliari.

Ancora una volta il lavoro svolto dai Carabinieri guidati dal maresciallo Salvatore Sestito, sotto le direttive della Procura della Repubblica, ripristinava la serenità della ragazza appena ventenne, del suo nucleo familiare e di tutti i residenti del popoloso quartiere di Materdomini, timorosi spettatori delle sue scorribande.

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