Arresti Sacal, sotto sequestro 150mila euro del presidente Colosimo

aprile 13 13:34 2017

Operazione ‘Eumenidi’ della Guardia di Finanza

Centocinquantamila euro in contanti sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza e dalla Polizia di frontiera a Massimo Colosimo, presidente della Sacal, la società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme, arrestato insieme al direttore generale, Pierluigi Mancuso, ed alla responsabile dell’ufficio legale e Affari generali della stessa società, Ester Michienzi.

La somma sequestrata é stata trovata, nel corso delle perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, in una cassetta di sicurezza depositata in un istituto di credito di Catanzaro.

Il Procuratore della Repubblica, Salvatore Curcio, ne ha disposto il sequestro sussistendo il sospetto che possa trattarsi dei proventi dei reati contestati a Colosimo.

Intanto, in attesa degli interrogatori che si svolgeranno nel primo mercoledì post pasquale, l’inchiesta Sacal  ha provocato le dimissioni di quasi tutto il consiglio d’amministrazione della società che gestisce l’aeroporto lametino, una struttura che ricade nella provincia di Catanzaro ma assume valenza strategica per l’intera Calabria, tant’è che Sacal era in lizza per la gestire anche gli scali aerei di Reggio E Crotone.

Dodici le persone per le quali la procura dovrà decidere la sospensione dai pubblici uffici: si tratta di Enzo Bruno, Giuseppe Gatto, Floriano Noto, Emanuele Ionà, Roberto Mignucci, Vincenzo Scalzo, Giampaolo Bevilacqua, Giuseppe Mancini, Sabrina Mileto, Angelina Storino, Floriano Siniscalco e Marcello Mendicino.

Molto delicate le conseguenze politiche che riguarderebbero l’amministrazione provinciale di Catanzaro che rimarrebbe senza presidente.

Altri indagati nel sistema Sacal sono Giuseppe Mancuso, Luigi Silipo, Pasquale Torqualto, Pasquale Clericò e Francesco Buffone.

Unici membri non indagati sono il socio privato Francesco Grandinetti e Gaetano Pignanelli, in quota regione, che il governatore Mario Oliverio ha espressamente invitato a dimettersi. Anche perché il Cda formalmente scade a fine aprile 2017.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE EUMENIDI NEL SERVIZIO DI MARTEDIì 11 APRILE 2017