Borderland, Cassazione respinge ricorso per 34enne di Sellia Marina

Borderland, Cassazione respinge ricorso per 34enne di Sellia Marina
gennaio 13 10:54 2018

La Squadra Mobile ha riportato in carcere Rolando Russo, gancio in Veneto

Nella giornata odierna personale della Squadra Mobile di Catanzaro su disposizione del Tribunale di Catanzaro – Seconda Sezione Penale, ha tratto in arresto il trentaquattrenne Rolando Russo, di Sellia Marina.

Il soggetto stato tratto in arresto nel novembre del 2016, nel corso dell’operazione denominata  “Borderland” (RIVEDI IL SERVIZIO DEL 29 NOVEMBRE 2016)  per il reato di 416 bis nell’ambito delle indagini condotte dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro nelle persone dei Procuratori Aggiunti Bombardieri e Capomolla, sotto la direzione del Procuratore Capo  Gratteri .

Le investigazioni avevano permesso di accertare  che il Russo aveva preso attivamente parte alla cosca di ndrangheta capeggiata da Giovanni Trapasso  di San Leonardo di Cutro.

In particolare Russo era un soggetto consapevolmente a disposizione del sodalizio essendo stato delegato a sovrintendere alle attività economiche ed agli investimenti della cosca in Veneto, dove gestiva di fatto, un esercizio commerciale di San Giovanni Lupatoto (VR). Il Russo, inoltre, assicurava supporto logistico ai vertici dell’organizzazione in visita a Verona, mantenendo rapporti con  alcuni imprenditori a disposizione della cosca.

Il provvedimento che ha oggi lo ha colpito è conseguenza della decisione della Corte di Cassazione che ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dallo stesso contro  l’ordinanza già emessa dal Tribunale di Catanzaro- Sezione Seconda Penale che, già in data 27/06/2017, ripristinava a suo carico la  misura cautelare della custodia in carcere.

Lo stesso dopo le formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Catanzaro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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