Cambiavento : “Sul verde pubblico interventi sconsiderati”

Cambiavento : “Sul verde pubblico interventi sconsiderati”
novembre 29 15:00 2017

(r.m.)

Gli interventi di manutenzione e cura del verde urbano compiuti fino ad ora dall’Amministrazione comunale guidata da Sergio Abramo non convincono, per nulla, gli esponenti di “Cambiavento”.

Per meglio dire il movimento – in una nota diffusa agli organi di stampa – li definisce “veri e propri scempi ambientali, emblema di uno scarso amore ed interesse di chi siede a Palazzo De Nobili per il patrimonio pubblico”.

Il riferimento è a precisi e recenti episodi –  che attestano “trascuratezza, incompetenza, intempestività”- a partire dalla rimozione avvenuta nella scorsa settimana di una palma dactilifera monumentale sulla cui caduta naturale non si è affatto indagato. E ancora – prosegue il comunicato ­– “in via dei Conti Falluc gli operai della Catanzaro Servizi stanno capitozzando dannosamente esemplari di Pioppo cipressino.

Dai residui di potatura si evince che il tronco di questi alberi era cariato ma questa è l’effetto di interventi censori come sempre mal eseguiti nel passato. In viale dei Normanni si assiste ad un analogo trattamento su esemplari di Cercis Siliquastrum o Albero di Giuda”.
Senza mezzi termini “Cambiavento” parla di “potature che fanno gridare per la rabbia e per il modo con cui sono state eseguite. Interventi sconsiderati che possono definirsi un’autentica tortura”.

L’accusa mossa al Comune è quella di prestare “scarsa attenzione nel vigilare sulla corretta esecuzione degli interventi affidati ad un personale che si dimostra di non possedere le competenze necessarie per eseguire i lavori. Sarebbe bastata una consulenza qualificata, infatti, per apprendere che nella potatura di queste piante il principale criterio da adottare è la periodica eliminazione dei rami disseccati e l’asportazione dei rami più bassi, evitando tagli drastici di contenimento a livello delle branche, che determinano la perdita del naturale portamento della specie, danno estetico e aumento del rischio di attacchi di malattie fungine avviando processi di decadimento.

Ecco perché una potatura errata non solo risulta letale per la pianta, ma trasforma lo stesso esemplare in un potenziale pericolo per la collettività”.

Parole che hanno l’obiettivo di spronare l’opinione pubblica a non rimanere inerme a guardare.