Piccoli crolli, pericoli e segni di abbandono al Cimitero centrale

Piccoli crolli, pericoli e segni di abbandono al Cimitero centrale
gennaio 12 19:24 2018

Dopo una settimana dal cedimento di un soffitto  detriti ancora agli angoli 

Il tempo ha le sue regole e non c’è posto più idoneo di un camposanto per verificarlo.

Ma la struttura preposta ad ospitare i resti mortali di una comunità dev’essere curata come segno di rispetto per la memoria di chi è passato a miglior vita.

Numerosi invece sono i segni di degrado che si notano al Cimitero centrale di Catanzaro.

Un residuo pezzo di soffitto minaccia di cadere

I cornicioni e gli spigolo di cemento, i più esposti alle intemperie che nella zona nord sono molto frequenti e non solo d’inverno, sono i più evidenti.

Il Comune dovrebbe provvedere ad una complessiva opera di manutenzione anche perché tanti punti oramai erosi dalla pioggia e dal vento rappresentano altrettanti pericoli.

Per una mera casualità non ha causato nessun danno alle persone il distacco di un grosso intonaco che dal soffitto della cosiddetta ‘Catacomba piccola’ – una zona sotterranea del cimitero di via Paglia – è venuta giù dopo l’ondata di maltempo ai primi dell’anno.

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I detriti agli angoli del tunnel

A distanza di una settimana, però, i visitatori della zona hanno notato che i detriti sono ancora lì, ammucchiati ai due angoli del lungo corridoio del Blocco 103.

In alto, accanto ad un tubo di acqua piovana, un finestrone altro con le grate da cui passa l’umidità e molto verosimilmente anche la pioggia.

Soprattutto si nota un altro largo pezzo di intonaco che per ora è rimasto attaccato al soffitto dove non resterà a lungo, anche perché il resto è crollato nel cedimento ai primi di gennaio.

La zona peraltro non è stata delimitata come di solito accade con un nastro per cui qualche anziano, per non dire qualche minore, potrebbe incautamente trovarsi sulla perpendicolare del pezzo di cemento ancora sospeso.

E’ urgente che l’Ufficio tecnico comunale si occupi di questa zona; ma soprattutto che il Comune predisponga un piano di manutenzione straordinaria sia per tutelare l’incolumità di quanti si recano al Cimitero per onorare i propri defunti; sia per l’etica morale che impone il rispetto per i Defunti e per il luogo che li ospita.