Mafia, commissariati i comuni di Lamezia e Sorbo S.Basile

Mafia, commissariati i comuni di Lamezia e Sorbo S.Basile
giugno 10 07:32 2017

SU DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Mentre diversi centri della provincia sono impegnati a rinnovare i propri organi amministrativi comunali due comuni sono sciolti per il più grave motivo: infiltrazione mafiosa.

Già da qualche giorno il prefetto di Catanzaro Luisa Latella, su delega del Ministro dell’Interno, ha disposto l’accesso antimafia al Comune di Lamezia Terme nominando una Commissione composta dal vice prefettto Massimo Mariani, dal comandante del Nucleo Operativo provinciale dei Carabinieri Alceo Greco e dal capo ufficio operativo della GDF Alberto Mollica.

La decisione, rende noto la Prefettura, è stata presa “ricorrendo la necessità di svolgere approfonditi accertamenti al fine di verificare la sussistenza di collegamenti, diretti o indiretti, con la criminalità organizzata degli Amministratori del Comune di Lamezia”.

l’invio segue di pochi giorni l’operazione “Crisalide”, condotta dai carabinieri e coordinata dalla Dda di Catanzaro contro la cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri, che ha portato a decine di arresti.

Nell’inchiesta sono indagati in stato di libertà il vicepresidente del Consiglio comunale Giuseppe Paladino – poi dimessosi – e Pasqualino Ruberto. Quest’ultimo, candidato a sindaco nel 2015, è stato sospeso dalla carica di consigliere dal Prefetto dopo essere stato arrestato nel febbraio scorso in un’altra operazione – “Robin Hood” – della Dda.

SORBO, FATALE L’OMICIDIO GIGLIOTTI

E nelle ultime ore il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato lo scioglimento anche del Consiglio comunale di Sorbo San Basile per infiltrazioni della criminalità organizzata.

L’accesso antimafia che ha portato allo scioglimento dell’ente era stato disposto dal prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, su delega del ministro dell’Interno, sulla base di una serie di elementi che avevano portato ad ipotizzare condizionamenti da parte della ‘ndrangheta nell’attività dell’ente e dopo l’assassinio di un imprenditore, Santo Gigliotti, di 57 anni, avvenuto il 18 luglio del 2016.

Dalle indagini sull’omicidio era emerso, tra l’altro, che l’imprenditore era stato arrestato nel 2006 con l’accusa di avere ospitato un latitante di ‘ndrangheta, Giuseppe Arena, considerato uno dei capi dell’omonima cosca.

Una figlia di Santo Gigliotti, Daria, era assessore comunale.

Sindaco di Sorbo San Basile é Luigi Riccelli, eletto nel 2015 e che in passato era già stato primo cittadino.