Tra emozione e rivalsa il debutto di Wanda Ferro in Consiglio regionale

Tra emozione e rivalsa il debutto di Wanda Ferro in Consiglio regionale
febbraio 20 18:47 2017

Prima riunione per l’ex candidata alla presidenza della Regione nel 2014

Spazio all’opposizione in Consiglio regionale. La giornata di oggi ha difatti visto l’esordio all’interno dell’organo di Wanda Ferro. L’ex candidata alla presidenza si è insediata dopo che il Consiglio di Stato ha accolto il suo ricorso escludendo Giuseppe Mangialavori, del centrodestra. La sua è stata una battaglia in nome della democrazia condotta per due lunghi anni e che si è conclusa con il riconoscimento del diritto a un seggio da una sentenza del Tar, successiva alla pronuncia della Corte costituzionale che ha abrogato parzialmente la legge elettorale regionale proprio nella parte in cui prevedeva l’esclusione del migliore candidato governatore perdente.

Un lungo applauso ha accolto la Ferro nell’aula di Palazzo Campanella, ed è bastato affinché l’amarezza passata lasciasse spazio all’emozione. “Un’emozione – ha dichiarato all’Ansa il neo consigliere regionale –  che non ho provato neanche il giorno in cui fui eletta come prima donna a guidare una Provincia calabrese, quella di Catanzaro”. “In questi due anni – ha aggiunto Ferro – non mi sono persa molto perché non c’è stato quello scatto che i calabresi si aspettavano. Ribadisco la necessità di riconoscere le responsabilità perché si è creato un grande vulnus nel sistema democratico calabrese. Il governatore Mario Oliverio è stato mio avversario politico ed è nelle regole del gioco. Peccato che lo sia stato anche quando la giunta si è costituita in giudizio contro la mia elezione. Ora è stato riconosciuto il mio sacrosanto diritto di sedere in questo banco. Il ringraziamento va alla magistratura”.

Meritocrazia, talento e trasparenza

La Ferro, la seconda donna ad arrivare in Consiglio dopo la Sculco, ha ben chiaro l’obiettivo che perseguirà durante il suo mandato, lo stesso che si era prefissato il giorno della sua candidatura a presidente: “di premiare la meritocrazia, il talento, la trasparenza, l’efficacia di quello che la Regione deve dare ai nostri cittadini per evitare la fuga dei cervelli e di tanti giovani. Con le famiglie sempre più sole, i disagiati sempre più disagiati. E per dare impulso a quel mondo imprenditoriale che vorrebbe correre e che ogni giorno, invece, trova ostacoli. Spesso è facile dare la responsabilità di tutto questo alla burocrazia, ma questo avviene quando molte volte la politica pretende di sostituirsi alla burocrazia”.

Andrà avanti con determinazione, da vero “leader dell’opposizione” per dare “un contributo attraverso la mia esperienza e la mia determinazione. e senza fare sconti a niente ed a nessuno perché ritengo che quello che ho immaginato, sognato e sperato possa avvenire: una piccola rivoluzione che faccia uscire fuori l’orgoglio di noi calabresi”.
Ros.Merc.