Furto ed estorsione nei pressi del ‘Pugliese’: due in manette

Furto ed estorsione nei pressi del ‘Pugliese’: due in manette
marzo 26 08:23 2016

Rapina ed estorsione aggravata in concorso. Sono questi i reati contestati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro nei confronti del cinquantunenne Giovanni Veneziano e del trentaduenne Francesco Mancuso (il primo in carcere, il secondo agli arresti domiciliari), fermati dai Carabinieri della Compagnia della Stazione di Lamezia Terme-Sambiase. Le due ordinanze di custodia cautelare, sono state eseguite in seguito al rinvenimento, lo scorso 20 ottobre, di un Fiat Ducato risultato essere di proprietà di due persone residenti nel catanzarese e asportato qualche giorno prima nei pressi dei parcheggi dell’ospedale civile “Pugliese”.

All’epoca del ritrovamento avvenuto all’interno di un terreno sito in località Feudo sempre di Lamezia Terme, era parso strano che il proprietario del mezzo non avesse sporto denuncia, insospettendo gli inquirenti del classico “Cavallo di ritorno”. Da qui le prime indagini supportate anche dall’acquisizione di filmati di un sistema di videosorveglianza di un distributore di benzina dove era avvenuto l’incontro tra la vittima e gli estorsori, e che permetteva di appurare che Veneziano e Mancuso  avevano contattato telefonicamente i proprietari del Ducato ottenendo da loro la somma di 400 euro.

A seguito di ciò veniva dunque predisposto un servizio ad hoc, unitamente a militari della Stazione di Catanzaro Santa Maria che coadiuvavano fattivamente al rintraccio dei due soggetti in quel territorio, a seguito del quale venivano dichiarati in stato di arresto  a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.