Conservatorio, parte la diffida legale mentre si profila la beffa

Conservatorio, parte la diffida legale mentre si profila la beffa
aprile 21 10:21 2017

Impossibile per alcuni allievi completare l’anno per l’esubero dei corsi

Immediata ripresa delle attività didattiche; recupero delle lezioni non svolte, riapertura del Conservatorio sul territorio di Catanzaro. E’ quanto chiede la diffida legale che un primo gruppo di genitori, tramite l’avvocato Simona Scerbo, ha deciso di inviare formalmente alla direzione della struttura “Torregrossa” di Vibo ed al Comune di Catanzaro nella persona dell’assessore Concolino. 

Nell’atto  si sottolinea che “tale situazione ha arrecato ancor più danno e pregiudizio ai minori  i quali già hanno iniziato con notevole ritardo le lezioni accademiche, ma che oggi si vedono completamente negato il loro diritto allo studio non potendo neanche partecipare (come loro sacro santo diritto visto che tutti hanno provveduto al pagamento, nei modi e termini richiesti, delle rette per assicurasi la frequenza presso il Polo di Catanzaro prescelto) né alle lezioni presso il conservatorio di Catanzaro, né tantomeno presso il Conservatorio di Vibo Valentia, in quanto le classi risultano già formate ed in esubero tanto da non consentire nuovi inserimenti (così è stato riferito ai genitori dei ragazzi che avrebbero dovuto frequentare le lezioni di teoria di solfeggio)”.
Oltre al danno anche la beffa dunque.

Diffida legale e messa in mora

In ogni caso nell’atto legale, che ha valenza anche di formale messa in mora, viene considerata “la necessità di provvedere alla riapertura del Conservatorio nel Capoluogo di Regione, in quanto, le situazioni personali non consentono ai genitori, ormai ad anno accademico avviato, di raggiungere la città di Vibo Valentia”.

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