La bottega degli stupefacenti con ‘vetrina’ sul balcone

La bottega degli stupefacenti con ‘vetrina’ sul balcone
settembre 22 09:09 2017

In località Fortuna gli agenti di Polizia scoprono appartamento attrezzato

Un gruppo di personaggi con precedenti nei pressi di un palazzo che alla vista della pattuglia si sono allontanate precipitosamente per le vie attigue.

E’ stato questo lo spunto per approfondire l’insolito assembramento.
Gli agenti della volante di Polizia hanno così scoperto che, in località Fortuna, l’abitazione di due fratelli era attrezzata per la produzione e lo spaccio di stupefacente.

Gli Agenti, infatti, insospettiti, procedevano a effettuare un controllo nell’abitazione di F. M.  sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, e già dalla porta di ingresso avvertivano un forte odore di stupefacente del tipo marijuana.

Sul balcone di una delle camere da letto facevano bella mostra di se due rigogliose piante di marijuana contenute  alte 100 cm e 130 cm (vedi foto)

La perquisizione estesa all’interno dell’immobile ha fatto rinvenire, posti in diversi ambienti e mobilio alcuni contenitori in alluminio con all’interno marijuana sfusa, per il peso di 3,68 grammi, una dose di hashish contenuta in un involucro di cellophane del peso di 0,73 grammi,  un involucro contenente 4,41 grammi di marijuana, barattoli in vetro contenenti tracce di sostanza stupefacente dello stesso tipo, un bilancino elettronico di precisione anch’esso intriso di stupefacente, un trincia marijuana in metallo, una confezione di fertilizzante per piante.

 Tutto il materiale, lo stupefacente e le piante di marijuana sono stati posti sotto sequestro.

Considerati i precedenti di polizia specifici e le circostanze i due fratelli  S.F.R. di 26 anni e M.F. di 27, sono stati tratti in arresto per il reato di coltivazione, produzione e detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio.

Gli arresti sono stati convalidati ma i due sono stati posti in libertà.

Una circostanza che, quantunque contemplata dal codice di procedura penale, disorienta la pubblica opinione ed accresce la distanza tra la gente e le Istituzioni.