Per DDA Sestito responsabile sequestro e omicidio Todaro

Per DDA  Sestito responsabile sequestro e omicidio Todaro
giugno 07 10:20 2016

E’ accusato di sequestro di persona e omicidio Davide Sestito, di 38 anni, attualmente detenuto, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere notificatagli dai carabinieri del nucleo investigativo di Catanzaro. Sestito è accusato di aver prelevato dalla propria abitazione Giuseppe Todaro e di averlo sequestrato e poi ucciso.   Secondo la Dda di Catanzaro, Sestito avrebbe partecipato all’eliminazione del cognato Giuseppe Todaro scomparso a Soverato nella notte tra il 21 e il 22 dicembre 2009. Al delitto avrebbero preso parte Maurizio Tripodi, già condannato in appello a venti anni di reclusione, Michele Lentini, per il quale il pm ha di recente chiesto l’ergastolo nel processo davanti alla Corte d’Assise, e i defunti Vittorio Sia e Agostino Procopio. L’omicidio Todaro si colloca in un ampio contesto ‘ndranghetistico che ha visto contrapporsi il sodalizio Sia-Tripodi-Procopio, e quello guidato da Vincenzo Gallace. (ANSA)

LE INDAGINI

In data 02.05.2012, a carico di diversi soggetti ritenuti esponenti della presunta cosca capeggiata dal summenzionato PROCOPIO Fiorito, l’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Catanzaro emetteva ulteriore Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere avente n.6642/2009 R.G.N.R. Mod. 21, n. 4121/2009 R.GIP. e n. 201/11 RMC, per il delitto di cui all’art. 416 bis c.p. Tra i destinatari del predetto provvedimento si annovera anche
Davide SESTITO, ritenuto sodale ed organico alla compagine mafiosa che, tuttavia, riusciva a rendersi irreperibile sottraendosi volontariamente all’esecuzione del citato provvedimento restrittivo, motivo per cui – in data 17.05.2012 – il Tribunale di Catanzaro – Ufficio G.I.P. spiccava a suo carico la declaratoria dello stato di latitanza ex art. 296 c.p.p. Davide SESTITO , alle ore 23:40 del 15 febbraio 2013, dopo un’articolata attività investigativa
svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catanzaro, veniva tratto in arresto inGermania nella città di Saarbrücken, mentre tentava di ricongiungersi alla moglie e alla figlia che lo avevano raggiunto nella predetta località.
Le indagini appuravano che il movente della scomparsa del TODARO era da ricondurre al tentato omicidio avvenuto nella serata del 21 dicembre 2009 del defunto Vittorio SIA, il quale ordiva l’immediata reazione contro TODARO, ritenuto con Pietro CHIEFARI, che verrà assassinato il 16.01.2010, l’
autore dell’ agguato. Vittorio SIA si avvaleva della collaborazione di Michele LENTINI, di Maurizio TRIPODI, del defunto PROCOPIO Agostino e di SESTITO Davide, cognato di Giuseppe TODARO. L’attività investigativa, inoltre, veniva corroborata dalla collaborazione di Domenico TODARO
e di Vincenzo TODARO (a partire dal 10 marzo 2010), successivamente da quella di BELNOME Antonino (sul finire dell’anno 2010), da quella di
PROCOPIO Bruno (a partire daldicembre 2011) e da quella di CRATAROLA Gianni. Le articolate indagini svolte da questa polizia giudiziaria nel p.p. 3517/2015 RGNR Mod 21, improntate- tra l’altro –a verificare l’esistenza di riscontri alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia PROCOPIO
Bruno, figlio del capo cosca PROCOPIO Fiorito, CRETAROLA Gianni e BELNOME Antonino, hanno consentito l’ acquisizione degli elementi probatori circa il coinvolgimento di SESTITO Davide nel sequestro di persona e omicidio di TODARO Giuseppe. La sera del 21 dicembre 2009, infatti, SESTITO Davide avrebbe attirato il cognato Giuseppe TODARO in una trappola mortale, invitandolo a salire a bordo del furgone FIAT Doblò bianco di Agostino PROCOPIO, mentre si accingeva a rincasa re con la compagna.Da quel momento si perdono definitivamente le sue tracce