Sciopero pubblico impiego, protesta per ‘lavoro e dignità’

Sciopero pubblico impiego, protesta per ‘lavoro e dignità’
maggio 03 14:26 2016

La carica dei 1500 si è riversata questa mattina per le vie del capoluogo. Armati di bandiere, striscioni e megafoni per gridare a gran voce che pretendono “lavoro e dignità”. Tra di loro c’erano medici, infermieri, operatori della sanità, lavoratori delle Province e di tutta la pubblica amministrazione, dei tribunali, dei servizi e di molti altri settori ancora.Tutti dipendenti del pubblico impiego calabrese che condividono le ragioni del proprio disagio. Quelle per cui  le sigle sindacali sindacati Funzione pubblica Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di indire lo sciopero odierno inscenando una mobilitazione imponente di respiro regionale. La motivazione principale su cui si è incentrata la manifestazione – con la quale si intende dare inizio ad una vera e propria stagione di rivendicazione – è il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro nel pubblico impiego dal 2009. A questa si affiancano delle problematiche di natura territoriale, come quella inerente ai lavoratori dei Centri per l’Impiego ma anche quella scottante della Sanità pubblica e privata. Un tasto dolente per la Calabria, soggetta al piano di rientro e da anni non vengono più fatte nuove assunzioni innescando il processo del mancato ricambio generazionale di tutto il personale. I sindacati non approvano l’attuale gestione commissariale da cui si sentono completamente esclusi, in particolare per quanto riguarda la riorganizzazione della rete ospedaliera.  Il disappunto è anche per la questione della Giustizia, per dire no alla riforma della geografia giudiziaria che potrebbe determinare la chiusura della Corte d’Appello di Reggio Calabria. Un focus anche sulla condizione di incertezza dei dipendenti degli enti provinciali di Vibo Valentia e Crotone.  I manifestanti si sono radunati in mattinata ai Giardini di San Leonardo,  per poi formare un lungo corteo che si mosso per le vie principali della città rimasta paralizzata per alcune ore. Infine i lavoratori provenienti da tutte le province calabresi si sono radunati in piazza Prefettura dove si è svolto un incontro a cui hanno preso parte i Segretari nazionali delle organizzazioni sindacali e dei vari rappresentati locali.  Si sono ripromessi di non far raffreddare la protesta fino a quando non verrà restituita loro la giusta dignità, quella riconosciuta dalla nostra Costituzione. (R.M.)