Sequestro ‘Due Mari’: l’imprenditore Perri si difende

Sequestro ‘Due Mari’: l’imprenditore Perri si difende
marzo 26 09:51 2016

Il proprietario del più grande centro commerciale ha convocato una conferenza stampa per dire la sua dopo la recente operazione di Procura e Finanza che hanno posto il controllo giudiziale alle attività del gruppo. Nel corso dell’incontro con i giornalisti l’imprenditore ha detto che un “colluso non si sognerebbe mai di sottoporsi al confronto con la stampa” e che “la sua famiglia è vittima non complice della malavita organizzata lametina. Nessuno ci ha mai aiutato – ha rincarato la dose Perri – anzi sono diversi anni che mi vietano l’ingresso in Confindustria”. I legali del proprietario dei “Due Mari”, avvocati Staiano e Pagliuso, hanno ricordato che contro Perri non esistano intercettazioni ma solo le dichiarazioni di due collaboratori, un carico di accuse smontate dal riscontro incrociato di presunti flussi di denaro in realtà inesistenti. ” La mia famiglia ha pagato già un prezzo troppo alto dalla morte di mio padre – ha ricordato Perri – ho fatto condannare chi ha trafugato la sua tomba e ho collaborato con le forze dell’ordine. Non ho mai pagato il pizzo, sono stato una vittima della’’ndrangheta e non un colluso.”  L’operazione Nettuno ha disposto il sequestro di beni per circa 500 milioni di euro del gruppo comprese le partecipazioni azionarie del fratello e della moglie di Francesco Perri. La grande distribuzione di cui si occupa la famiglia fattura circa 150 milioni annui ed occupa quasi 800 dipendenti, tutti regolarmente pagati con puntualità. Ma da qualche tempo tutti con l’ansia di vedere in pericolo il posto di lavoro e la stabilità delle proprie famiglie. (in foto da sin gli avvocati Stajano e Pagliuso, a destra Perri).

http://www.catanzarotv.it/cronaca/1353-gdf-operazione-%E2%80%98nettuno%E2%80%99-maxi-sequestro-beni-da-500-milioni.html