Salvate Villa Pangea dal degrado e dall’ incuria!

Salvate Villa Pangea dal degrado e dall’ incuria!
marzo 22 18:24 2017

La struttura è in stato di abbandono

L’immagine della fontana divelta, sostituita da una bottiglia di birra abbandonata è il simbolo del degrado e dell’incuria in cui versa Villa Pangea.

L’ex Ghiacciaia, così come era definita da molti, era stata riqualificata nel 2014 ed è stata oggetto di un’opera di bonifica che le ha permesso di essere vissuta dai cittadini del quartiere, ospitando qualche volta eventi culturali e di aggregazione.

Un intervento a favore del decoro urbano ed ambientale che aveva dato alla città un nuovo spazio verde dove trascorrere qualche ora di tranquillità. Oggi, però, così non è.

C’è uno stato di abbandono

Villa Pangea vive, infatti, uno stato di abbandono che non permette ai bambini di giocare nè agli adulti di godere di uno luogo pulito e dignitoso.

Le altalene, ormai, non dondolano più perchè inesistenti; i cassonetti della spazzatura son colmi di rifiuti: alcuni di questi sono riversi nelle aiuole; di una panchina non è rimasto più nulla ed un’anta in legno giace in un’aiuola adagiata al muro che si caratterizza per i colori con cui è stato dipinto.

Pare che di recente si è provveduto a potare gli alberi, peccato che i rami e le foglie siano rimasti accatastati all’angolo di un’aiuola sita proprio vicina ad uno dei due ingressi.

Eppure fa piacere attraversare questo piccolo giardino situato nella zona della chiesa di San Pio X, punto di ritrovo per grandi e piccini in occasione degli incontri religiosi e non solo.

Affianco la chiesa, infatti, si trova l’oratorio che aggrega molti ragazzi, così come la scuola Rodari, sita proprio nella medesima zona.

Qualche anno fa Villa Pangea era frequentata dai bambini accompagnati dai catechisti e dagli scout, oggi è uno spazio vuoto, di cose e di persone.

Nessuna manifestazione culturale la valorizza più perchè è abbandonata agli atti vandalici. Per le condizioni in cui versa non è frequentata dalle famiglie che vivono il territorio, specie in un periodo in cui il clima è più mite, grazie all’avvento della primavera.

Ed allora forse non basta realizzare le riqualificazioni se poi queste non sono seguite dalla cura e dalla tutela.

Necessario eseguire riqualificazioni

Se l’amministrazione non ha i mezzi per  farlo occorre che si faccia promotrice di una serie di iniziative capaci di coinvolgere associazioni di volontariato ma anche semplici cittadini che hanno volontà e voglia di  impegnarsi per  la tutela del bene pubblico.

E’ necessario combattere l’inciviltà di chi è arretrato e non apprezza il valore di uno luogo comune, punto di riferimento per il tempo libero e le attività culturali.

Antonella Catrambone