Storie di ospedale, dormire a terra per il divieto di portare sdraio

Storie di ospedale, dormire a terra per il divieto di portare sdraio
luglio 06 17:10 2017

La vicenda è riportata sull’edizione odierna de Il Quotidiano.

I fatti li racconta direttamente la protagonista, la signora Rosa Chirumbolo,  figlia di una ammalata oncologica ricoverata al “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro.

Nella lettera vengono denunciate “mancanza di senso umanitario nei confronti di ammalati e familiari, specie quelli oncologici, i più deboli della catena”.

Nel reparto di Medicina secondo quanto riporta la lettera aperta al giornale “vige il divieto di utilizzare sedie a sdraio” per cui nonostante “l’uso discreto per poche ore a notte”  la signora si vede costretta ad adagiare coperte a terra e a riposare sul pavimento!

Per alcuni degenti infatti la presenza di un familiare diventa assolutamente indispensabile, quando non si è più autosufficienti ed a causa della malattia più terribile si è soggetti a continue sollecitazioni di vario genere.

In questa condizione, la presenza del familiare della signora in questione, “viene trattata come elemento di disturbo e le due persone private dei più elementari diritti civili”.

La lettera della signora Chirumbolo, piena di amarezza, indignazione ma anche di grande dignità, si conclude con una speranza:
che la pubblicazione dei fatti serva come spunto di riflessione a chi dovrebbe – come accade nei migliori ospedali d’Italia – accogliere i familiari dei degenti più deboli come una risorsa”.

Non solo pratica ma anche economica, aggiungiamo!