Una ‘barella-car’ per i piccoli ammalati oncologici

Una ‘barella-car’ per i piccoli ammalati oncologici
novembre 15 16:11 2017

Al ‘Pugliese-Ciaccio’ catena di amorevole generosità

Un’altra bella storia di sensibilità ed amore filtra dal reparto di Oncologia Pediatria del Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.

Stavolta la buona notizia riguarda …una barella del tutto speciale!.

I genitori di due piccoli degenti provenienti da Petilia e da Cropani ed ammalati di LLA (Leucemia Linfoblastica Acuta) si sono fatti promotori di una iniziativa semplice per quanto costosa.

La barella-car al Pugliese-Ciaccio

Per aiutare i bambini a sopportare meglio gli spostamenti dal reparto alle sale operatorie è stata pensata la Barella-Car, un rivestimento allegro e colorato che ha reso gioiosa una normale barella ma su cui ora i piccoli affrontano in modo più spensierato e meno traumatico l’approccio con le lunghe e dure terapie.

Approvata dal primario dott.ssa Tia Consarino, con l’insostituibile aiuto del dott. Rosario Russo e di tutto il personale medico ed infermieristico del reparto, l’iniziativa si è concretizzata nelle scorse settimane (come dimostrano le foto), con impagabile felicità dei piccoli e la comprensibile gioia degli adulti.

Determinanti alcune donazioni, tra cui un benefattore crotonese, che ha sostenuto l’intera somma della Barella-Car preferendo rimanere nell’ anonimato.

Un bimbo va in terapia sulla barella-car

Ma non finisce qui perché la raccolta fondi effettuata fra Petilia, Cropani ed il loro circondario è stata a quel punto finalizzata ad altro, invogliando questi fantastici genitori – le mamme in particolare – a ricreare un ambiente a misura di bambino, confermando la totale fiducia nelle amorevoli cure e nelle professionalità del Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.

E così entro la fine dell’anno i corridoi di tutto il reparto – con l’approvazione degli organismi tecnici del nosocomio– saranno ricoperti di pannelli realizzati con materiale speciale sanificabile, con immagini colorate e persino interattive fino ad altezza di bimbo.

Una bella esperienza di amore, sensibilità e spirito di iniziativa che stimola nuove adesioni alla raccolta fondi per il delicato reparto e suggerisce analoghe idee per alleviare i disagi di ogni ricovero.