Concerto di Baglioni a Catanzaro: tutto bene tranne…

dicembre 11 11:09 2014

Vietate le telecamere alle tv locali. 

Il Palasport Stefano Gallo di Catanzaro ha riaperto i battenti alla musica. A tenere a nuovo battesimo l’impianto del quartiere Corvo il concerto di Claudio Baglioni, unica tappa calabrese del tour. Una conquista importante per la città che recupera così il solo spazio al coperto destinato agli eventi musicali di massa nel periodo invernale. 

I fans dell’intramontabile artista romano non si sono fatti pregare ed hanno assiepato tutti i 3000 posti messi a disposizione dalla esse emme di Maurizio Senese. Baglioni ha ripagato l’affetto regalando tre ore consecutive di musica e ben 35 brani del suo vastissimo repertorio che unisce piu generazioni.
Il palco quasi ad altezza platea ha consentito l’abbraccio reale tra la band ed il pubblico che ha accompagnato a gran voce i pezzi storici ed i loro nuovi arrangiamenti. Anche all’esterno l’afflusso ed il deflusso di auto, molte delle quali provenienti dalle altre province, si è svolto in modo regolare e disciplinato, anche per l’utilizzo di una capiente area parcheggio adiacente l’impianto.
Una sola pecca, peraltro grossolana, ha macchiato l’organizzazione di una serata altrimenti perfetta. Al momento di accedere all’impianto una persona riconducibile ai più stretti collaboratori dell’artista ha intimato agli operatori tv di non effettuare alcuna ripresa evitando persino di accendere le telecamere. Un atteggiamento ingiustificabile e intollerabile, sia perché le troupe erano state regolarmente accreditate; sia perché ogni organizzazione seria consente, nel suo stesso interesse, la ripresa dei primi minuti di ogni evento. Anche il promoter locale del concerto Maurizio Senese, del tutto estraneo alla vicenda, si è dissociato da questa cervellotica decisione dello staff nazionale, peraltro rimasta fine a stessa visto che durante l’intero concerto sono state migliaia le foto e le riprese private effettuate con cellulari e tablet.
Con buona pace di chi non ha avuto nessun rispetto per quanti dovevano farlo invece per lavoro. Speriamo lo comprenda…Strada facendo.