Rotella, iniziative celebrative per il grande artista

gennaio 08 14:23 2016

Scoperta la targa disegnata dall’architetto Franco Zagari in suo onore.

Quella città con cui ha sempre avuto un rapporto difficile e contraddittorio a distanza di dieci anni dalla sua scomparsa ha voluto ricordare uno dei suoi figli più illustri. Lui è Mimmo Rotella, maestro del nuovo realismo pittorico, noto in tutto il mondo per le sue effigi oleografiche e per i suoi poemi fonetici o epistaltici (come preferiva definirli lui stesso). Con una serie di eventi semplici e solenni l’amministrazione comunale insieme alla Fondazione a lui intitolata ha voluto rendere omaggio ad un artista dalla multiforme personalità a cui la città dei Tre Colli ha dato i natali, negandogli però la possibilità di realizzarsi professionalmente perché carente a quei tempi degli ambienti necessari per dare sfogo alla sua smania di misurarsi con il mondo. 

Costretto così a spiccare il volo verso mete lontane ha dato lustro a livello internazionale alla sua terra aspra e dolente, che oggi sente il dovere di dare memoria al suo operato.
“Odi et amo” come scrisse Catullo. È il contrasto di sentimenti che il maestro Rotella ha più volte confessato di nutrire per quei silenziosi vicoli della sua città con la quale soltanto alla soglia dei suoi 80 anni, attraverso un viaggio a ritroso nei ricordi legati all’infanzia, ha recuperato un legame mai spezzato. Alla sua Catanzaro ha donato alcune delle sue opere più significative da esporre affinché fossero visibili a tutti. Sempre sui Tre Colli ha deciso di gettare un seme per far germogliare la pianta della cultura. Lo ha fatto attraverso l’istituzione nel 2000, di una Fondazione che avesse la funzione non solo di promuovere la sua idea artistica ma soprattutto di offrire la possibilità ai giovani talenti di emergere in un contesto in cui ci sono ancora poche occasioni di confronto e di vetrina.
Per Catanzaro il suo nome rappresenta una bandiera di cui vantarsi e la targa disegnata dall’architetto Franco Zagari in suo onore che spicca nella centrale Piazza Matteotti ne dà conferma.