8 marzo: riflessioni sulle conquiste femminili

marzo 07 17:32 2016

Tre donne catanzaresi, tre ruoli, tre prospettive per delineare i tratti di una lotta tutt’altro che terminata

 La donna e le sue conquiste sociali e politiche. La donna e le sue lotte per la parità di trattamento. La donna e le discriminazioni e le violenze a lei rivolte. Sono questi i capitoli principali della storia millenaria legata alla figura femminile le cui pagine sono intrise di forza, di coraggio, di sensibilità, e di sangue. Quello versato per le rivendicazioni dei propri diritti e che trova celebrazione nella Giornata Internazionale che ricorre l’8 marzo. Un momento di riflessione sull’ancora irrisolta questione femminile. 

Dal passato emergono figure di donne che diventano esempi per le giovani generazioni. Donne a cui essere riconoscenti e da cui trarre insegnamento.
Capacità e impegno sono state le armi usate dal mondo in rosa per affermarsi nel campo lavorativo riuscendo anche a ricoprire ruoli di grande responsabilità e prestigio.
Ed in pieno Terzo Millennio non appare anacronistico parlare ancora di sesso debole.
L’aspetto più umano legato a questa delicata creatura è stato rappresentato da un’artista che sulle sue tele ha impresso volti di donne dai quali spiccano gli sguardi emblematici della complessa personalità che appartiene solo alla donna.
– Benedetta Primerano presidente dall’associazione civica “Calabria, Valori e Lavoro” di Catanzaro
– Michela Avenoso – segretaria generale della Filt Cgil di Catanzaro
– Katiuscia Palazzo – Pittrice