Cosentino ribadisce: ‘Il Catanzaro non è in vendita’

Cosentino ribadisce: ‘Il Catanzaro non è in vendita’
agosto 25 18:03 2016

“Ancora una volta mi trovo costretto a ribadire, a fronte dell’ennesima tornata di falsità e illazioni sulla stampa, che la società Catanzaro Calcio non è in vendita. Chiarito questo, aggiungo che nessuno ha mai avanzato alcuna proposta di acquisto di quote societarie, né sono mai arrivate ai vertici societari richieste di informazioni, né direttamente, né per interposta persona”.

Non si è mai fatto vivo, neppure timidamente o in maniera interlocutoria o meramente esplorativa, alcun imprenditore o alcuna fantomatica cordata interessati ad acquistare la società, né loro commercialisti, procuratori, legali rappresentanti o generiche ‘teste di legno’. Insomma si tratta soltanto delle solite chiacchiere che nei momenti delicati della vita societaria vengono messe in giro per ragioni sempre poco chiare, ma che possono di volta in volta essere individuate nell’ interesse elettorale o propagandistico del politico di turno, nella volontà di qualche pseudo-imprenditore di farsi pubblicità furbescamente e a costo zero, nell’ ansia dei giornalisti di inseguire qualche gustosa imbeccata che faccia vendere qualche copia in più, anche se destinata a rivelarsi del tutto inconsistente. Insomma, c’è un qualche interesse per tanti, fuorché per il Catanzaro Calcio e per i suoi tifosi, che sono costretti ad affrontare in un clima di destabilizzazione e confusione, un momento delicatissimo, che precede un derby importante e sentito come quello contro il Cosenza. Eppure basterebbe poco per verificare l’infondatezza di certe voci: chi ha davvero voglia di rilevare una squadra per fare calcio in maniera seria e trasparente non resta per mesi nell’ ombra e nel totale anonimato, non parla con chiunque fuorché con chi dovrà vendere, non lascia trapelare l’interesse alla trattativa sui social network senza neppure informarsi sulla consistenza economica di una eventuale operazione. Ciò è ancor più vero alla luce di una ormai più volte ribadita assoluta indisponibilità della società a vendere: se un imprenditore fosse davvero interessato dovrebbe uscire allo scoperto e manifestare pubblicamente la propria proposta. Tutto il resto è un vergognoso inganno nei confronti dell’intera tifoseria giallorossa, costretta ad una situazione di ingiustificata incertezza, a fronte di una società che sta tentando con importanti sforzi economici della proprietà e con un grande impegno personale e professionale da parte di tutte le componenti dirigenziali, organizzative e sportive, di assicurare un futuro all’ altezza della storia del club e delle aspettative della piazza”.

A questo punto e davanti a precisazioni così radicali sarà bene che nessuno continui ad avallare fantasiose idee di possibili avvicendamenti. Se, come molti assumono per avervi preso parte DIRETTAMENTE, tali incontri ci sono stati,  il o gli interlocutori hanno l’obbligo morale di controbattere e riferirlo pubblicamente, anche tramite terze persone super partes. Altrimenti, nonostante le loro alte professionalità, qualcuno passerà per farlocco alla mercé di chissà quale burattinaio.  La società, da parte sua, ribadendo che la stessa non è in vendita, si assume in toto la piena responsabilità della sua gestione tecnica, agonistica e strutturale dell’ennesimo campionato iniziato tra le nebbie dell’incertezza.