De Sica canta e racconta agli ‘amici’ del Politeama

Certe feste non dovrebbero finire mai. Tanta musica, spensieratezza, leggerezza e conseguente divertimento sono gli elementi necessari di ‘Una serata tra amici’, una di quelle vere ma anche di quella messa in scena da Christian De Sica, alla quale ieri al Teatro Politeama di Catanzaro ha assistito e partecipato il pubblico delle grandi occasioni.

L’opportunità di poter incontrare il proprio beniamino è stata fornita dal Festival d’Autunno, ideato e diretto da Antonietta Santacroce.

Racconti, aneddoti e incontri di un artista che non nasconde una verità di fondo del suo spettacolo: il suo amore per suo padre Vittorio e per tutto ciò che ha segnato la sua vita.

“Aiutato” sul palcoscenico da Pino Strabioli, suo amico di sempre, in quella che può essere considerata una carrellata delle vicende della sua vita, De Sica ha dimostrato di essere uomo di spettacolo completo.

L’attore romano appartiene a una razza in via di estinzione, dotato com’è di una padronanza del palcoscenico e di un atteggiamento che lo rende unico.

Cordialità e capacità nell’intrattenimento sono qualità indiscusse che gli appartengono da sempre. In ‘Una serata tra amici’ tutto questo è stato evidente. Christian De Sica nel momento della sua maturità artistica ha deciso di mettersi a nudo davanti al suo pubblico dopo una vita trascorsa tra set cinematografici e tv.

Nel suo ritorno a teatro riesce ad allestire uno spettacolo semplice, ma emotivamente intenso.

Introdotto con un omaggio swing dalla big band di 18 elementi che lo ha accompagnato per tutta la serata, l’attore romano ha dimostrato quanto grande era la sua voglia di dialogare con il pubblico, di salutarlo e anche di conoscerlo un po’. Con un ingresso “anomalo” ha raggiunto il palcoscenico attraversando la platea e stringendo le mani della sua gente.

E’ questa l’anima artistica di De Sica, è ciò che lo rende personaggio speciale, sempre vicino a chi lo ama.

‘Una serata tra amici’ sembra essere una finestra aperta sulla sua vita. I racconti, ora esilaranti, ora velati da una evidente nostalgia per ciò che è stato, hanno regalato frammenti di una bella adolescenza costellata da incontri con nomi illustri appartenenti al mondo di suo padre.

Christian, sollecitato da Pino Strabioli, ha narrato con la semplicità che lo contraddistingue e con il sorriso sulle labbra le storie che hanno visto protagonisti personaggi come Liza Minnelli, Roberto Rossellini, Alberto Sordi, Totò, Montgomery Clift e Charlie Chaplin, solo alcuni dei nomi che frequentavano casa sua. «Ho conosciuto tutti, da Chaplin a Jerry Calà, facendo il giro della morte», sottolinea ironicamente.

Un mondo di grandi stelle di uno show business che ormai non esiste più, diverso da quello attuale. Ha parlato del suo rapporto con il cognato Carlo Verdone e anche delle sue sorelle, conosciute in ritardo perchè “nascoste” dal padre. La figura dell’impareggiabile Vittorio De Sica è presente in tutto lo spettacolo e si alterna alla musica, sicuramente la sua grande passione.

L’orchestra, diretta da Marco Tiso, è un elemento importante dello spettacolo. E’ con loro che De Sica, incalzato da Strabioli, crea una ideale colonna sonora della sua vita. Ogni ricordo si trasforma in musica e forte è la sua emozione nel raccontare l’ammirazione per alcuni compositori.

Accade, dopo aver cantato ‘S’wonderful’, quando parla di Lelio Luttazzi, del quale interpreta ‘Canto anche se sono stonato’. E’ visibilmente appassionato quando dedica ‘New York New York’ a sua moglie Silvia.

Parla di Roma, dei fasti di una Capitale che non esiste più, «quella di oggi è una Baghdad dopo i bombardamenti», cantando in mezzo al pubblico un’appassionata Roma nun fa’ la stupida stasera’ di Armando Trovajoli, e celebra Napoli, narrando di suo padre e di quei rumorosi set cinematografici che frequentava da piccolo, prima di cantare una versione swing, di ‘O sole mio’ e, anticipato da un video di Vittorio De Sica, una intensa ‘Munasterio ‘e Santa Chiara’.

Alla ilarità della descrizione di Wanda Osiris, fa da contraltare l’esecuzione di Parlami d’amore Mariù’, canzone scritta da suo padre, e l’ennesimo attestato di stima per Lelio Luttazzi, del quale in chiusura canta ‘Chiedimi tutto”.

La serata tra amici finisce troppo presto. Il pubblico avrebbe voluto godere ancora della verve e della simpatia di Christian De Sica. Ci riesce richiamandolo sul palco. Lui risponde con sincero affetto dedicando «con tutto l’amore», una versione effervescente di ‘L.O.V.E.’ di Nat King Cole.

 

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