Recupero Stazione Fs, Comitato: “E’ il mese della verità”

Settembre è già iniziato da una settimana; l’autunno si avvicina e ben presto cadranno le foglie dagli alberi.

E’ l’incipit del delegato del comitato per la Stazione FS a Catanzaro ingegnere Claudio Ruga.

Per noi del Comitato per il recupero della Stazione di Catanzaro Sala, settembre sarà sicuramente il mese delle verità perché – ci sia concessa la similitudine con le foglie – potrebbe coincidere con la caduta degli ultimi ostacoli che si frappongono alla realizzazione del progetto di dotare Catanzaro di una dignitosa Stazione urbana e di connettere la città direttamente al servizio ferroviario nazionale o, al contrario, segnare la definitiva caduta delle ultime speranze che questo ambito e ambizioso traguardo possa essere raggiunto.

Il mese DELLE VERITA’, dunque, perché sono almeno due i percorsi che dovrebbero realizzarsi in questo mese, e riguardano la verifica della volontà della Giunta Comunale e dei nostri Consiglieri – uno in particolare – di mettere finalmente in atto tutte le pratiche e le iniziative per restituire alla città di Catanzaro la vecchia Stazione di Sala, desiderio improcrastinabile non solo del Comitato ma anche e sopratutto di gran parte dei cittadini. La PRIMA volontà da verificare sarà quella di alcuni consiglieri di maggioranza ma anche di opposizione di portare alla votazione in Consiglio comunale, da tenersi improrogabilmente in questo mese di Settembre, una mozione che impegni il sindaco o un suo delegato a intraprendere qualunque strada che convinca RFI, attraverso gli organi istituzionali governativi, almeno a sviluppare a proprie spese lo studio di fattibilità dell’opera, trovando la soluzione tecnica più opportuna e valorizzando l’intervento in modo che sia conosciuta l’entità dei costi da sostenere.

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Il sindaco o il delegato dovranno avere la capacità di “imporre” ad RFI, tramite gli organi governativi, un’opera che dovrà mettere in secondo piano i ritorni economici per l’azienda (RFI) che, bisogna ricordarlo, è solo il gestore delle infrastrutture ferroviarie e non il finanziatore, considerando sopratutto la grande valenza socioeconomica che avrà per la città e per tutto il circondario (formato da 30 comuni che hanno già sottoscritto la condivisione della necessità del recupero di Sala). La mozione consiliare dovrà costituire il lasciapassare verso il coinvolgimento di tutte le istituzioni Regionali e Governative, a qualunque livello, a prescindere dalla posizione politica dell’interlocutore. La SECONDA volontà sarà costituita dalla posizione assunta nel momento del voto da tutti i Consiglieri che, nella maggior parte, si sono dichiarati favorevoli ma che non hanno mai avuto una posizione pubblica ferma e chiara su quanto da noi proposto. Alcuni si sono sempre defilati, altri si sono dichiarati contrari, altri ancora hanno promesso il loro interessamento che, ad oggi, dai risultati ottenuti, è del tutto trascurabile.

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E’ giunta, quindi, l’ora delle VERITA’. Sono trascorsi ormai sette anni da quando abbiamo iniziato questa battaglia, da soli e senza alcun politico al nostro fianco, che ci facesse da apripista o che portasse autonomamente avanti le nostre idee. E’ ora di dire BASTA, il Comitato ritiene che la Città abbia il diritto di conoscere i nomi, tramite la votazione in Consiglio comunale, di chi è PRO e di chi è CONTRO e le motivazioni addotte da ciascuno in modo che si sappia chi ha remato contro e chi, invece, si è battuto per assicurare a Catanzaro un’infrastruttura strategica e indispensabile per la sua crescita complessiva.

Il Comitato – conclude Ruga – vuole e pretende CHIAREZZA fin da subito perché troppo tempo è passato senza alcun risultato concreto e sarà sempre al fianco di chi, con i fatti e non a parole, dimostrerà concretamente di voler bene alla città di Catanzaro.

 

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