S. Anna, tornano i presìdi sotto la clinica: soldi ancora bloccati in Asp

OCCUPAZIONE E SANITA

Ormai da quasi un anno i lavoratori del s. Anna sono “disoccupati” hanno fruito di tutte le circostanze degli ammortizzatori sociali compreso il fondo integrativo salariale, a giorni scadono tutti, e nessuno sa di che morte si deve morire.

Professionisti che, dall’oggi al domani si sono trovati senza lavoro, circa 300 lavoratori, -oggi si riunisce l’assemblea dei soci per decidere se ci sono le condizioni di proseguire le attività sanitarie.

La USB ha deciso di presidiare la riunione in attesa di una convocazione, dove emerga definitivamente lo stato dell’arte del s. Anna, visto che le battaglie precedenti hanno portato alla definitiva contrattualizzazione da parte dell’ASP di Catanzaro, per mantenere i LEA a livelli accettabili come in tutte le regione di questo paese.

DENARO BLOCCATO

Da quello che è emerso in questi giorni i soldi del s. Anna sono fermi all’ASP di Catanzaro, già accreditati dalla regione Calabria, per l’anno 2020, al netto del debito vantato dall’ASP da parte del s. Anna, – circa 17 mln –  la struttura ha a disposizione, a suo favore, sette milioni di euro immediati per la continuità lavorativa,  oltre ad altri sei milioni bloccati dal decreto mille proroghe esigibili alla fine dell’anno, che allo stato attuale NON si capiscono i motivi per cui l’ASP non accredita un minimo delle somme, per permettere la riapertura immediata della struttura, lasciando sul marciapiede centinaia di lavoratori.

Ormai impossibilitata ad operare per mancanza delle condizioni di sicurezza per interventi di alta chirurgia coronaria.

Nelle more di tutto ciò,  la cittadinanza calabrese e meridionale ha preso la via di andarsi a curare presso altre strutture, con l’aggravio delle spese sul bilancio sanitario regionale,  che gli stessi cittadini calabresi pagano con l’aumento dell’IRAP E dell’ IRPEF.

Oggi chiediamo una discussione – verbalizzata – sui due suddetti temi; proseguo delle attività lavorative e disponibilità di fondi per pagare debitori ed avere materiali per interventi –  Facciamola con apertura mentale, a cuore aperto, senza pregiudizi, preclusioni e personalismi, da pari a pari e con la piena disponibilità dove la parola LAVORO diventi ragionamento al centro della discussione.

Il nostro auspicio come USB, è che ci siano risposte concrete per i lavoratori del s. Anna, prima di decidere quale sito catanzarese occupare per rimediare un pasto caldo!!!!

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